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Rubrica NAMM - Win vs Mac

La scelta del sistema operativo per la produzione audio 

Voglio produrre la mia musica... Voglio suonare la mia chitarra e registrarla col mio PC... Voglio scrivere la parte di pianoforte con uno strumento virtuale e mixare tutto quanto all’interno dello stesso computer.

Certo, facilissimo e fattibilissimo. Ma che computer scelgo? Apple o Microsoft?

Questo è il grande dilemma a cui mi sono dato risposta già da anni: semplice, Apple!

Non mi paga nessuno per fare pubblicità alla mela morsicata, anzi, è la mela che mi prende un bel po’ di soldini più o meno regolarmente.

Posso riassumere i motivi della mia scelta con poche parole: affidabilità, semplicità, velocità

Al di là di quello che dà a vedere il fanboy Apple che passa ore davanti a uno store quando esce il nuovo modello di iPhone, l’utilizzo dei devices made in Cupertino per la produzione audio non è questione di moda, ma rende effettivamente più semplice la vita dei producers digitali e non odierni. 

Ormai non vi sono più le limitazioni dovute all’ambiente chiuso che si avevano anni fa, praticamente tutti i principali software di produzione e post-produzione audio e musicale sono presenti in entrambi gli ambienti (Win e Mac) e permettono lo scambio di file e progetti tra dispositivi concorrenti. 

L’unica limitazione nella scelta di acquistare un iMac o un MacPro (anche nella versione Book) invece di un HP o un DELL con sistema Windows, è il prezzo, scalino difficile da superare se non si dispone di buone finanze.

Con questo non intendo dire che i Mac siano più costosi, prove comparative hanno dimostrato che a parità di hardware i costi sono in linea con la controparte. Quello che succede è però che, mancando dal mercato modelli di fascia bassa, la conseguenza è che tutti i modelli in distribuzione appaiono più cari di quelli che si possono invece trovare sui volantini di uno store di informatica generalista.

In conclusione, posso portarti a fare una considerazione. Se sei un utente Windows, pensa a quanto tempo perdi ogni giorno tra riavvii di sistema, schermate blu di errore, antivirus che fa partire la scansione automatica sempre nel momento meno opportuno, installazione aggiornamenti continuativa e tanti altri fastidi come questi.

Pensa a quanto equivale in denaro il tempo perso giornalmente.

Pensa se spendere 500€ in più per un Mac che utilizzerai per non meno di quattro - cinque anni è un costo o un guadagno.

Qual è la tua risposta?

  


Scritto da: Claudio Meloni  -  9 Marzo 2015

 

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